
Dire quello che pensa non è mai stato un problema per Valerio Scanu.
Anzi, secondo il cantante oggi serve persino un certo coraggio per farlo apertamente. Lo ha raccontato in una recente intervista su «Vanity Fair», in occasione del suo ritorno in prima serata su Rai 1 con «Ora o mai più», il talent dedicato agli artisti in cerca di una nuova occasione.
Dopo Amici, la vittoria a Sanremo nel 2010 e la partecipazione a programmi come «Tale e Quale Show» e «L’Isola dei Famosi», il 35enne affronta questa nuova esperienza senza particolari tensioni. Dice di vivere tutto con serenità, anche se in molti lo indicano come il favorito. «Io, in realtà, non ho mai smesso di fare musica», sottolinea, ricordando come il pubblico sappia ancora bene chi è. La decisione di accettare «Ora o mai più» non è stata immediata. In un primo momento aveva rifiutato, temendo l’etichetta che il programma avrebbe potuto appiccicargli addosso.
A fargli cambiare idea è stato l’incontro con il presentatore Marco Liorni, che lo ha colpito per intelligenza e umanità. Inoltre, la possibilità di cantare con un’orchestra dal vivo e di ritrovare colleghi con cui aveva già lavorato gli è sembrata un’occasione stimolante

Il promo del programma, che parla di artisti un tempo famosi e poi «dimenticati», non lo rappresenta.
Scanu non si sente offeso, ma nemmeno identificato in quella narrazione. «Sarebbe come dire a una persona alta due metri che è un tappo», osserva, spiegando di non essersi mai sentito sparito dalla scena.
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Negli ultimi anni, però, il suo percorso ha preso anche altre direzioni. Dopo il Covid è arrivata la laurea in Giurisprudenza, anche se gli studi erano iniziati quando la sua carriera musicale era al massimo.
Dal 2018 non pubblica un vero album di inediti, una scelta voluta: la discografia di oggi, dice, non lo rappresenta. Non a caso, pur avendo due dischi pronti, ha preferito non proporsi per Sanremo.
Quanto all’autostima, il sardo non ha dubbi: il suo problema semmai è averne troppa. Non lo considera presunzione, ma consapevolezza di sé. Chi lo critica lo descrive spesso come spigoloso, ma lui ironizza: il suo sopracciglio tradisce sempre quello che pensa, anche quando tace. Preferisce la verità, anche se scomoda.
Secondo l’artista, questa franchezza non lo ha danneggiato direttamente, ma può aver facilitato chi voleva mettergli i bastoni tra le ruote. Racconta di aver scoperto che dietro un profilo social che raccoglieva aneddoti per dipingerlo come antipatico c’era la sorella di un collega del programma in questione. Ha scelto di non reagire, ricordando che «Ora o mai più» resta un gioco.
Le tensioni con Maria De Filippi
Sul futuro non fa grandi previsioni. L’obiettivo è esibirsi bene e divertirsi, senza pensare troppo a ciò che verrà dopo. La musica, comunque, resta il suo punto fermo: oggi lavora sia come cantante sia in televisione, dove viene spesso chiamato anche come opinionista.
Non sente che la tv lo abbia allontanato dalla musica. E anche se fosse stato così, rifarebbe tutto: è grazie alle esperienze vissute, dice, che è diventato la persona di oggi.
Durante la conferenza stampa del programma ha ammesso di aver «calpestato i piedi sbagliati» a vent’anni. Le tensioni con figure importanti dello spettacolo, in particolare Maria De Filippi, possono aver pesato sulla sua carriera. Oggi, però, riconosce di essere stato giovane, arrabbiato e mal consigliato, e si assume ogni responsabilità per quanto accaduto.
Non ha rimpianti nemmeno per l’assenza dal programma «This Is Me», tributo agli ex talent di Amici: non avrebbe trovato giusta la sua presenza in quel contesto. Si sente comunque ricordato dal pubblico, e questo gli basta.
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«Non sono finito»
Alla domanda se serva incoscienza o coraggio per esporsi come fa lui, risponde senza esitazioni: coraggio. Anche se oggi si definisce semplicemente tranquillo. L’unica vera inquietudine è la paura di perdere i suoi cani, che stanno invecchiando.
I sogni di gioventù? In gran parte realizzati. Fa ciò che ama e non si sente affatto «finito». Anche il matrimonio con Luigi Calcara è arrivato per scelta e un po’ per caso. Le ambizioni materiali sono cambiate: villa e macchine di lusso non sono più una priorità, lo sono invece gli affetti.
Quanto al celebre verso «in tutti i luoghi e in tutti i laghi», non immaginava sarebbe diventato un tormentone così duraturo, ma ne va fiero.
E quando Enrico Ruggeri ha scherzato ricordando quel Sanremo, il sardo ha reagito con una risata: invita semplicemente ad ascoltare come canta, senza fermarsi alle etichette. È sereno con se stesso e con il proprio percorso, ed è questo, conclude, ciò che conta davvero.
