
Ormai manca poco più di un mese all’inizio di Sanremo 2026, eppure del Festival firmato Carlo Conti si sa ancora sorprendentemente poco.
Un silenzio che alimenta curiosità, dubbi e inevitabili gossip su quella che per molti potrebbe essere l’ultima edizione del conduttore fiorentino alla guida della kermesse (anche se, dietro le quinte, le cose potrebbero ancora cambiare).
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Per questa edizione Conti ha scelto di muoversi in anticipo, rompendo la tradizione e lasciando trapelare alcuni tasselli già a ridosso dell’estate. L’annuncio dei Big in gara è arrivato prima del previsto, così come la conferma – ormai nell’aria da mesi – della presenza di Laura Pausini per tutte e cinque le serate del Festival.
Dopo questi primi colpi, però, il direttore artistico ha rallentato bruscamente. L’unico aggiornamento ufficiale riguarda il palco galleggiante, ospitato come di consueto sulla nave attraccata nel porto di Sanremo, dove si esibirà Max Pezzali. Una scelta che ha già acceso la prima polemica di Sanremo 2026, complice la reazione di Mauro Repetto.
Per il resto, massimo riserbo. Nessuna conferma sulle altre conduttrici che potrebbero affiancare Conti e, soprattutto, silenzio totale sui super ospiti. Tra i nomi che circolano, l’unico dato per quasi certo dagli esperti di gossip – pur senza ufficialità – è quello di Andrea Delogu. Sugli ospiti, invece, regna il vuoto: si fanno da tempo i nomi dei Pooh e di Vasco Rossi, ma senza riscontri concreti.
Inizia così a farsi strada l’ipotesi che Conti stia incontrando più difficoltà del previsto nel costruire un cast in grado di sorprendere.
Perché è così difficile portare i big stranieri a Sanremo
Secondo quanto riferiscono diversi addetti ai lavori, Carlo Conti avrebbe voluto riportare a Sanremo i grandi nomi internazionali, segnando una discontinuità rispetto ai Festival di Amadeus, più orientati sugli artisti italiani.
Dopo i Duran Duran, ospiti lo scorso anno, replicare l’operazione sembra però tutt’altro che semplice. Come spiega Libero, oggi è diventato quasi impossibile coinvolgere big stranieri senza mettere sul tavolo cachet milionari. Anche quando gli artisti si trovano già in Italia – come accadde anni fa con Lady Gaga durante le riprese di House of Gucci – l’operazione resta complessa.
«Se non esistono giustificazioni promozionali sufficienti – scrive Libero – l’unico modo per convincere ospiti di questo calibro sono cachet da milioni di euro». Investimenti rischiosi, che la Rai valuta con estrema prudenza.
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Non a caso, molti credono che Conti abbia preferito smentire subito le voci su una possibile presenza di Madonna, proprio per evitare di alimentare aspettative difficili da trasformare in realtà.
A questo punto la domanda resta aperta: cosa dobbiamo davvero aspettarci da Sanremo 2026? Carlo Conti riuscirà a sorprendere nonostante il silenzio, o il Festival giocherà la carta della sobrietà? La risposta, come sempre, arriverà solo quando si accenderanno le luci dell’Ariston.
