Roma, omofobi tappezzano la città di manifesti contro famiglie con genitori omosessuali: “Serve una legge che tuteli le persone LGBTQ+”

Roma, omofobi tappezzano la città di manifesti contro famiglie con genitori omosessuali: “Serve una legge che tuteli le persone LGBTQ+”

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Per l’ennesima volta una associazione omofoba a RomaRoma tappezzata di manifesti contro famiglie con genitori omosessuali ha affisso davanti la nostra sede in modo abusivo, dei manifesti contro le famiglie LGBT (lesbiche, gay, bisex e trans), attaccando la proposta di legge contro l’omostransfobia, che a loro dire, è liberticida queste persone sono le stesse che da anni fanno atti vandalici, e ci riempiono di manifesti abusivi ed offensivi, questa è la libertà che tanto acclamano?.

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Chiediamo alle forze dell’ordine di intervenire. Inoltre, dobbiamo purtroppo ricordare che manifesti ed azioni di propaganda di odio verso LGBT non sono vietati dalla proposta di legge attualmente in commissione, pertanto episodi come questi non saranno puniti penalmente neanche in caso di approvazione della legge, se non forse con sanzioni amministrative se fatte abusivamente – spiega Marrazzo, portavoce di Gay Help Line – Questa polemica sulla libertà di espressione, montata ad arte da Salvini e Meloni, sta alimentando nel paese un ulteriore clima di odio e di caccia alle persone lesbiche, gay, bisex e trans. Chiediamo pertanto al parlamento di approvare al più presto la proposta di legge senza ulteriori ribassi, proposta che anche se non limita la propaganda di odio darà almeno un primo segnale contro gli omofobi”.

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Di seguito riportiamo alcuni dei principali atti vandalici (riepilogati nel foto collage) a cui la sede di Gay Help Line è stata soggetta negli ultimi anni:

  • nel febbraio del 2015 azione frontale appone dei manifesti sulla sede
  • nel gennaio 2016 azione frontale appone uno striscione sulla sede e rivendica sui social
  • nel maggio del 2016 forza nuova ha fatto irruzione, cosa testimoniata da un video stesso di forza nuova
  • nel maggio 2016 alcuni volontari sono stati soggetti al lancio di una pietra dal balcone presso piazza testaccio, cosa testimoniata e su cui ancora indagano le forze dell’ordine
  • nel marzo del 2017 azione frontale appone dei manifesti sulla sede e rivendica sui social
  • sempre nel marzo 2017 viene ritrovato un contenitore di cherosene presso uno gli ingressi della sede
  • nel settembre del 2017 forza nuova appone dei manifesti sulla sede e rivendica sui social
  • nel settembre del 2018 azione frontale appone dei manifesti sulla sede e rivendica sui social
  • a gennaio 2018 subiamo un furto, documentato da telecamere video, ora in mano alla polizia
  • a questi episodi si aggiunge la rottura di una ringhiera (documentata da video) e altri episodi di micro vandalismo omofobi che non abbiamo voluto pubblicizzare, per evitare ulteriore emulazione
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