“No Other Choice” di Park Chan-wook al cinema dal 1 gennaio
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No Other Choice di Park Chan-wook, con Lee Byung Hun, Son Yejin, Park Hee Soon, Lee Sung Min, Yeom Hye Ran e Cha Seung Won (durata139 minuti).
di Ulderico Grancini
Una commedia noir, violenta e cruenta, ai limiti dell’horror, che riserva anche momenti di comicità e tenerezza. No Other Choice ci mostra un uomo, You Man-su, che dopo un licenziamento inatteso e brutale vede dissolversi in un attimo tutto ciò in cui ha creduto. Da un lato prova un senso di ingiustizia per la perdita del lavoro, visto più come una missione che come una forma di guadagno, dall’altro un senso di colpa verso la famiglia, costretta a ridimensionare il proprio stile di vita e i propri sogni. La forza e la sicurezza del marito e padre esemplare svaniscono, facendone emergere la fragilità, l’irrazionalità e i limiti morali. Persa presto l’illusione di affidarsi a colloqui di lavoro, penosi e umilianti, pensa di non avere altra scelta per rientrare in un’azienda che eliminare i candidati all’impiego cui lui stesso ambisce. La disperazione trasforma un tranquillo capofamiglia, che nel tempo libero coltiva bonsai, in un killer sanguinario e maldestro, che tra pedinamenti, incertezze e risate isteriche, mette nel mirino i rivali. La deriva feroce e grottesca di You Man-su è un atto di accusa verso la società coreana, dove il venir meno di uno standard economico elevato rappresenta una sconfitta inaccettabile e una sorta di cancellazione sociale. Un ridimensionamento al quale You Man-su non vuole arrendersi. Scoprirà che i suoi bersagli, in definitiva, non sono meno alienati di lui.
La storia
You Man-su, specialista nella produzione di carta con 25 anni di esperienza, conduce una vita semplice e serena con la moglie Miri e i loro due figli. Il lavoro è più di una professione, è ciò che dà forma alla sua identità: «Ho tutto quello che desidero», può dirsi con orgoglio. Quando, però, la sua azienda lo licenzia senza alcun preavviso, la sua vita precipita e rischia di vedere crollare ciò che ha costruito: il mutuo della casa, la serra che cura con passione, le lezioni di ballo con la moglie, perfino il mantenimento dei due golden retriever cui i figli sono legatissimi. Nella disperazione, tenta il tutto per tutto presentandosi alla Moon Paper, l’azienda dove è certo di poter dimostrare il suo valore. Convinto di meritare quel lavoro più di chiunque altro, prende una decisione ben precisa: «Se non c’è un posto per me, troverò un modo per farmi spazio da solo». Fin dove sarà disposto a spingersi, se non c’è altra scelta?