
Matteo Bassetti passa alle vie legali.
L’infettivologo e divulgatore scientifico, direttore della Clinica di Malattie Infettive del San Martino di Genova, ha annunciato l’intenzione di querelare Heather Parisi dopo una serie di attacchi ricevuti sui social. La decisione arriva al termine di un botta e risposta acceso, nato dal dibattito sulle politiche sanitarie e sui vaccini.
In un post pubblico, Parisi ha chiamato in causa figure politiche statunitensi, invitando l’ex presidente Donald Trump a «mettere sul radar» il medico italiano, accusandolo di fomentare odio online e criticandone il ruolo nel dibattito scientifico. Un affondo che ha spinto Bassetti a reagire duramente.
Le parole di Heather Parisi:
“In qualità di cittadina Americana, porto a conoscenza delle competenti autorità nazionali la grave circostanza per cui un funzionario di un ente governativo di un paese alleato, il Dott. Matteo Bassetti, ha dichiarato pubblicamente la sua intenzione di citarmi in giudizio nell’ordinamento Italiano per aver esercitato, sulla piattaforma X, il mio diritto di replica a dichiarazioni pubbliche dello stesso Dott. Bassetti, da me ritenute lesive dell’onorabilità del Segretario alla Salute e Servizi Umani degli Stati Uniti, Robert F. Kennedy Jr., membro dell’attuale Amministrazione. Il mio intervento si è svolto nel pieno rispetto dei principi di leale critica e della libertà di opinione, garantiti dalle costituzioni democratiche e dai trattati internazionali. In considerazione della natura pubblica delle parti coinvolte – un funzionario di un ente governativo Italiano e un alto funzionario del governo degli Stati Uniti – e del coinvolgimento di una cittadina Americana, mi aspetto che le autorità consolari e diplomatiche Statunitensi svolgano il loro ruolo istituzionale di monitorare attentamente un procedimento giudiziario avviato all’estero contro una propria amministrata per fatti riconducibili alla difesa della reputazione di un membro dell’Esecutivo USA.”
COMUNICATO
In qualità di cittadina Americana, porto a conoscenza delle competenti autorità nazionali la grave circostanza per cui un funzionario di un ente governativo di un paese alleato, il Dott. Matteo Bassetti, ha dichiarato pubblicamente la sua intenzione di citarmi in… pic.twitter.com/fQdAkRRXOs
— Heather Parisi 🤐 (@heather_parisi) January 12, 2026
«Una ballerina in pensione che attacca il curriculum di un professore universitario», ha scritto Bassetti sui social, annunciando la querela e aggiungendo, come riportato da «Novella 2000».
Chi offende la reputazione, che lede la stima sociale di un cittadino sui social media in Italia è perseguito penalmente, poiché la giurisprudenza considera i social network mezzi di pubblicità, configurando il reato di diffamazione aggravata (Art. 595 с.р.), punibile con…
— Matteo Bassetti (@ProfMBassetti) January 12, 2026
«Mi auguro sia abbiente, perché le chiederò davvero tanti soldi». Il risarcimento, ha precisato, verrebbe devoluto in beneficenza. Lo scontro si inserisce in una lunga scia di polemiche che vedono Bassetti spesso al centro del confronto pubblico sui temi della salute e della disinformazione scientifica. Questa volta, però, il conflitto esce dall’arena dei social per approdare nelle aule giudiziarie.
Nel frattempo, Bassetti prosegue l’attività clinica e divulgativa tra ospedale, università e interventi pubblici sui temi della sanità, mentre la vicenda legale seguirà ora il suo corso formale.
Ho avuto grande sostegno sui social, non solo dalla comunità scientifica. Forse qualcosa è cambiato: la gente ha capito che il mondo #novax è violento e non ama il confronto pic.twitter.com/zqOajxsrJy
— Matteo Bassetti (@ProfMBassetti) January 11, 2026