Mario Adinolfi contro Sanremo e le lobby LGBT: “Propagandare in Italia la pratica dell’utero in affitto è reato”

Mario Adinolfi contro Sanremo e le lobby LGBT: “Propagandare in Italia la pratica dell’utero in affitto è reato”

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“Carlo Conti deve avere qualcosa da provare a qualcuno. – scrive Mario Adinolfi su Facebook –  Al festival di Sanremo del 2015 pagammo come famiglie italiane il supercachet da ospite straniero a tal Conchita Wurst, tizio poi sparito completamente dai radar e sfido chiunque a citarmi il titolo di una “sua” canzone. L’unico motivo per cui fu invitato fu il suo essere icona gender, uomo con la barba in abito da donna. Il festival 2016 ci regalò l’accoppiata omo-etero di testimonial dell’utero in affitto: Elton John e Nicole Kidman furono i due superospiti stranieri che prosciugarono il budget, sempre gentilmente pagato dalle famiglie italiane, di un’edizione che passò alla storia per l’obbligatorio nastrino arcobaleno distribuito dai dirigenti Rai ai cantanti a sostegno della lobby lgbt, in pieno dibattito sulla legge sulle unioni gay (il 30 gennaio c’era stato il Family Day, pochi giorni dopo il festival, le famiglie pagavano, la lobby incassava e ringraziava). Ora tra poco più di tre settimane si torna al teatro Ariston e il supercachet come famiglie italiane dobbiamo pagarlo a Tiziano Ferro che deve comprarsi un figlio da un’americana che lo partorirà, a Ricky Martin che se ne è già comprati un paio, a Mika che almeno nel suo one man show su Raidue candidamente ammetteva “sono omosessuale, non posso diventare padre” per essere subito rincuorato da un’Antonella Clerici nella parte del conduttore Rai che sa come va il mondo (“eh, ormai esistono tante tecniche”). Carlo, diccelo, hai qualcosa da dover dimostrare a qualcuno? Esistesse una classifica degli acquirenti di bambini partoriti da altri, ne ha invitato a Sanremo tre dei top 5. Propagandare in Italia la pratica dell’utero in affitto, anche solo pubblicizzarla, è reato passibile di due anni di carcere e un milione di euro di multa. Caro Carlo, tienilo come promemoria”. Caro Mario ma ci fai o ci sei?


6 Comments
  • Valentino
    Posted at 09:31h, 12 Gennaio Rispondi

    Coglione che non sei altro! Ma fa un po’ di sesso e pensa alla tua di lobby di pazzi.

  • Giulia
    Posted at 09:37h, 12 Gennaio Rispondi

    Ma basta dare spazio ad una persona inutile che concentra la sua “carriera” solo sull’attaccante il mondo gay. Non ha altri argomenti

  • Crie
    Posted at 12:25h, 12 Gennaio Rispondi

    Non date più importanza a questo uomo!!!

  • Flaviobg
    Posted at 06:53h, 13 Gennaio Rispondi

    Ma sto personaggio non ha fatto il politico ? Quindi dovrebbe avere un vitalizio . Pagato da noi. Ma poi che palle sto personaggio .

  • Dispa
    Posted at 18:34h, 13 Gennaio Rispondi

    Dice solo la verità!voi preferite sentire cazzate su cazzate e pagare i porci comodi di altri…sapete cosa siete??pecore!!

  • Luca
    Posted at 13:10h, 14 Gennaio Rispondi

    Questo signore dovrebbe concentrars sulla sua patologia . Che si chiama obesità.. e che lo porterà a morire prematuramente.. secondo me proprio per questo lui non avrebbe dovuto mettere al mondo dei figli.. è stato, il suo, un atto di puro egoismo

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