
Carlo Conti gioca d’anticipo anche questa volta e, con una sola frase, accende l’immaginazione del pubblico di Sanremo.
Alla domanda sull’eventuale presenza di Biggio e Fiorello sul palco dell’Ariston, il conduttore e direttore artistico del Festival ha risposto sui social con un eloquente: «Mai dire mai». Poche parole, ma sufficienti per far partire il tam tam e alimentare l’ipotesi di una serata all’insegna dell’ironia e dell’improvvisazione pura.
L’idea di vedere insieme Fiorello e Fabrizio Biggio durante una delle serate del Festival 2026 avrebbe il sapore di un ritorno alle origini dello spettacolo più imprevedibile e scanzonato. Fiorello, con la sua capacità unica di trasformare qualsiasi spazio in un varietà vivo e pulsante, e Biggio, complice perfetto e spalla intelligente, rappresentano una formula che il pubblico conosce bene e che, ogni volta, riesce a sorprendere. Un mix che a Sanremo potrebbe diventare esplosivo.
Secondo indiscrezioni vicine alla produzione, Carlo Conti starebbe davvero lavorando a questa possibilità, consapevole di quanto una presenza del genere potrebbe dare ritmo e leggerezza a una delle serate. Non si tratterebbe solo di una comparsata, ma di un vero momento costruito su misura per l’Ariston, capace di spezzare la liturgia sanremese con quella comicità spontanea che ha reso iconico il duo.
Del resto, Conti conosce bene il valore degli equilibri: tradizione e novità, musica e intrattenimento, rispetto dei tempi televisivi e spazio all’imprevisto. L’eventuale arrivo di Biggio e Fiorello rientrerebbe perfettamente in questa visione, riportando sul palco quell’energia da “evento unico” che il pubblico aspetta ogni anno.
Per ora non ci sono conferme ufficiali, ma quel “mai dire mai” suona come una promessa non detta. E a Sanremo, si sa, spesso le sorprese più grandi nascono proprio dalle mezze frasi.
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