
Nei giorni scorsi Trasacco è finita al centro dell’attenzione per una vicenda che ha scosso non solo la comunità locale, ma l’intera Marsica.
Antonio e Vincenzo Angelini, due fratelli ventenni che gestiscono un bar nel paese, sono stati bersaglio di pesanti insulti omofobi e di vere e proprie minacce legate al loro orientamento sessuale. Un episodio grave, che riporta con forza al centro del dibattito il tema dell’odio e della discriminazione.
A esprimere pubblicamente solidarietà ai due giovani è stata la federazione provinciale di Sinistra Italiana L’Aquila/AVS. «Sentiamo l’urgenza di manifestare la nostra assoluta vicinanza a Vincenzo e Antonio Angelini», hanno dichiarato Rosalia Tangredi, referente di Sinistra Italiana–AVS per l’area Marsica, e Camilla Diamanti, responsabile organizzazione del circolo dell’Aquila. Un sostegno che si aggiunge a quello già arrivato dal sindaco di Trasacco, accolto positivamente dal partito.
Secondo Sinistra Italiana, però, le parole non bastano più. «È il momento – sottolineano – di affiancare alla solidarietà azioni concrete e capillari da parte delle istituzioni, per rafforzare una cultura della diversità e del rispetto della persona nella sua totalità». Una presa di posizione netta, che si inserisce in un quadro più ampio e preoccupante.
Nel loro intervento, Tangredi e Diamanti parlano infatti di un’Italia sempre più “malata di odio”, dove femminicidi, stupri e violenze sono diventati una drammatica quotidianità e dove persone omosessuali, transgender, non binarie o appartenenti a minoranze etniche e religiose continuano a essere bersaglio di discriminazioni e aggressioni. A confermare questo clima è anche il “Barometro dell’odio 2024” di Amnesty International Italia, che segnala un aumento significativo dei contenuti offensivi e discriminatori, con quelli che incitano all’odio addirittura triplicati rispetto all’anno precedente.
Alla luce di questi dati, le minacce rivolte ai fratelli Angelini non appaiono come un caso isolato, ma come l’ennesimo sintomo di un problema strutturale che, negli ultimi anni, non sembra affatto migliorare. Da qui la critica alle scelte del governo di centrodestra, accusato di voler limitare l’educazione sessuale nelle scuole, una decisione che – secondo Sinistra Italiana – dimostra un profondo distacco dai bisogni reali del Paese.
Il partito ribadisce quindi la necessità di investire seriamente nella scuola pubblica e in tutti i soggetti che operano nel campo dell’educazione e del contrasto alla violenza, fornendo fondi e personale adeguati per costruire percorsi di sensibilizzazione strutturati e diffusi su tutto il territorio nazionale.
Con questo spirito nasce anche l’iniziativa pubblica organizzata dalla federazione provinciale di Sinistra Italiana L’Aquila/AVS: un incontro con la cittadinanza in programma oggi, 9 dicembre, ad Avezzano. L’appuntamento è alle 17.30 presso la sala Montessori, in via Genserico Fontana 6. Al centro del confronto ci saranno temi che riguardano da vicino le nuove generazioni, dal disagio psicologico alla povertà educativa, dall’importanza dello sport inclusivo fino alle emergenze ambientali.
Un’occasione di dialogo e riflessione che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole trasformare la solidarietà in impegno concreto, affinché episodi come quello vissuto da Antonio e Vincenzo non vengano più archiviati come semplici fatti di cronaca, ma diventino un punto di partenza per un cambiamento reale.