Il sesso influenza le prestazioni sportive: vero o falso?

Il sesso influenza le prestazioni sportive: vero o falso?

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Fitness coach kiss girlfriend on training in gym

Il sesso influenza le prestazioni sportive: vero o falso?

Alcuni esperti di settore sostengono che fare l’amore prima della gara favorisca la performance atletica, altri invece che sia assolutamente controproducente.

Chi ha ragione? Gli antichi Greci erano soliti praticare l’astinenza prima di partecipare ai Giochi Olimpici poiché ritenevano che, così, si ottenessero risultati migliori. Ancora oggi, ad alcuni sportivi professionisti non è concesso avere rapporti sessuali pre-competizione perché pare debilitino i muscoli. Non la pensa così Antonio Conte, ex commissario tecnico della nazionale italiana di calcio e attuale allenatore dell’Inter che, in un’intervista al quotidiano francese ‘L’Equipe’, ha dettato le regole del suo personale Kamasutra calcistico.

“Rapporti brevi e sforzi minimi. E’ meglio se la partner resta sopra”. Con queste parole, il tecnico nerazzurro ha ridefinito il suo decalogo sul sesso a uso e consumo dei propri giocatori. “Ai miei calciatori spiego anche come fare sesso”, ha detto Conte. “In periodo di competizioni, il rapporto non deve durare a lungo e bisogna fare il minor sforzo possibile. E’ preferibile farlo con le proprie compagne così da non essere costretti ad una performance eccezionale”.

Ma il mondo del calcio è strapieno di aneddoti sul tema. Pare che l’allenatore del Manchester City, Pep Guardiola, abbia raccomandato ai suoi giocatori di non fare mai l’amore dopo la mezzanotte. Il commissario tecnico della nazionale argentina, Carlos Salvator Bilardo, invece, consigliava agli atleti di ‘spassarsela’ tranquillamente ma senza sforzarsi eccessivamente e facendo fare ‘il grosso’ alle partner. Anche Arrigo Sacchi, nella sua autobiografia ‘Calcio totale’, ha raccontato un episodio molto divertente sul sesso. Quando, nel 1987, il Milan capolista si apprestava ad affrontare l’ultimo mese del campionato di serie A, Silvio Berlusconi avrebbe detto: “Cari ragazzi vi chiedo di fare per me un sacrificio: un mese di astinenza sessuale perché abbiamo la possibilità di vincere lo scudetto e queste occasioni capitano poche volte nella vita. Tutte le vostre forze ed energie dovete metterle in campo, assicurando così la massima concentrazione”.

Durante la trasmissione Sky Calcio Club, condotta da Fabio Caressa, anche due grandi ex di Inter e Real Madrid hanno detto la loro in merito. “Con il Trap vigeva la regola dei rubinetti chiusi prima delle partite e un mio compagno di squadra sosteneva che non bisognava mai fare sesso di venerdì perché se il giorno successivo si sta bene, dopo due giorni si paga lo scotto (di solito le partite si giocano di domenica, ndr.)”, ha raccontato l’ex difensore nerazzurro, Beppe Bergomi sul decano del calcio italiano, Giovanni Trapattoni.

bacio gay, sport

“In Argentina, si diceva sempre che i calciatori non dovessero praticare attività sessuale 72 ore prima del match. Ma se si gioca sia di domenica che di mercoledì?”, ha ironizzato, invece, l’ex centrocampista di River Plate e Real Madrid, Esteban Cambiasso. Ma sarà così anche per tutti gli altri sport oppure le opinioni sul tema divergono a seconda della disciplina? “Le donne indeboliscono le gambe prima di un combattimento”, rammenta l’allenatore di pugilato Mickey Goldmill a Rocky Balboa, nell’omonimo film. Ma non si tratta di una semplice invenzione cinematografica visto che il grande Muhammad Alì, uno dei migliori pesi massimi di tutti i tempi, ha dichiarato più volte che osservava l’astinenza dall’attività sessuale sei settimane prima di ogni incontro. In un’intervista al programma Mediaset, Le Iene, invece, il tennista azzurro Fabio Fognini ha confessato: “Con mia moglie Flavia Pennetta faccio l’amore anche 15 volte a settimana. Consiglio di farlo anche prima delle partite”. “Il sesso subito prima della competizione fa correre più veloci nelle brevi distanze, ma solo se a praticarlo sono le donne”.

Parola di Uwe Hakus, tecnico della squadra tedesca di atletica leggera che, dunque, aggiunge una discriminante importante al tema, sostenendo una disparità tra uomini e donne: “Non è assolutamente vero che l’attività sessuale pre-gara abbia effetti negativi, almeno con le donne”, spiega l’allenatore all’edizione tedesca della rivista Fit for Fun. “Al contrario, noi abbiamo la prova scientifica che le atlete che hanno fatto sesso immediatamente prima della gara vanno più veloci”. Tutto merito del livello di testosterone “che nelle donne aumenta proprio quando fanno l’amore”, continua Hakus. Meno fortunati gli uomini il cui livello di testosterone “crolla inesorabilmente dopo l’orgasmo”, con conseguenze dirette sulla reattività muscolare. Se per gli uomini il divieto è d’obbligo, le donne dovranno comunque guardarsi da una piccola controindicazione. Secondo Hakus, infatti, “il rapporto sessuale prima della corsa può avere ripercussioni sulla concentrazione dell’atleta”. E le sportive italiane concordano tutte con il coach tedesco. “Per una donna, il sesso prima dei match non è solo permesso, ma è fantastico, ti manda l’ormone a mille e ti avvantaggia in tutti i punti!”, avrebbe dichiarato la campionessa del Roland Garros 2010, Francesca Schiavone, secondo quanto riportato dal sito ‘tennisicicircus.com’. Sesso prima delle gare? “Fa benissimo alle atlete perché rilassa e tranquillizza ma meno agli uomini poiché li scarica”, ha invece affermato l’azzurra di scherma, Elisa Di Francisca in un’intervista a mezzo social.

Al di là delle distinzioni di genere, dunque, vista la mancanza di evidenze scientifiche a livello fisiologico che affermino la dannosità dell’attività sessuale prima di un appuntamento sportivo, è giusto sostenere che fare l’amore faccia bene al corpo e all’anima, sempre e comunque. Anzi, aumentando i livelli di endorfine e testosterone, il sesso può essere persino d’aiuto agli atleti. Durante l’atto sessuale l’organismo produce diversi ‘ormoni della felicità’ che possono, infatti, migliorare le performance sportive. Tutto sta nell’intensità del rapporto e nel tipo di allenamento e di gara che si affronta. Da un punto di vista psicologico, però, la questione si fa controversa. Esistono, infatti, atleti che raggiungono un livello maggiore di concentrazione, astenendosi dal sesso, altri invece che ne hanno bisogno come una sorta di valvola di sfogo per allentare la tensione la quale, se eccessiva, può mettere a rischio la performance sportiva.

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