
La mia famiglia a Taipei di Shih-Ching Tsou, con Janel Tsai, Nina Ye, Shi-Yuan Ma, Akio Chen e Teng-Hui Huang (durata 109 minuti).
di Ulderico Grancini
Una donna lasciata dal marito, una figlia ventenne ribelle e una bimba adorabile tornano a Taipei per rifarsi una vita. Le loro vicissitudini, con pochi soldi, un chiosco al mercato da avviare e un affitto da pagare, sono lo scenario di un racconto drammatico, capace di creare una forte empatia con lo spettatore. Merito soprattutto della bambina, vivace e intelligente, che anche nelle situazioni più difficili per la sua famiglia non rinuncia al sorriso e al desiderio di dare una mano. Proprio la sua mano sinistra, secondo il nonno quella del diavolo, darà la svolta tanto attesa per ritrovare in famiglia la dignità e la serenità perdute. Un film mai banale, potente ma delicato, con sorprese esilaranti, in una Taipei piena di luci, colori e rumori, tra tradizione e modernità, egoismo e solidarietà. La mia famiglia a Taipei ha vinto il premio per il miglior film alla Festa del Cinema di Roma 2025, un riconoscimento più che meritato.
La storia
La famiglia della piccola I-Jing torna a Taipei dopo diversi anni. Mentre la madre single fronteggia i debiti gestendo un chiosco in un vivace mercato notturno e la sorella maggiore contribuisce con un lavoretto part-time, la bambina esplora con meraviglia la nuova vita cittadina: le strade, le bancarelle, le luci della metropoli. Ma perché disegna con la mano sinistra? Il nonno non vuole, dice che quella è una mano malvagia. Questo singolare divieto darà il via a una serie di vicende incredibili e inaspettate: con quella mano, I-Jing arriverà a ribaltare le sorti della sua famiglia e a sfiorare un segreto ben custodito.
La famiglia della piccola I-Jing torna a Taipei dopo diversi anni. Mentre la madre single fronteggia i debiti gestendo un chiosco in un vivace mercato notturno e la sorella maggiore contribuisce con un lavoretto part-time, la bambina esplora con meraviglia la nuova vita cittadina: le strade, le bancarelle, le luci della metropoli. Ma perché disegna con la mano sinistra? Il nonno non vuole, dice che quella è una mano malvagia. Questo singolare divieto darà il via a una serie di vicende incredibili e inaspettate: con quella mano, I-Jing arriverà a ribaltare le sorti della sua famiglia e a sfiorare un segreto ben custodito.
Nelle sale dal 22 dicembre.