“Chiammame Ancora Ammore”: Raffaello racconta il suo nuovo album

“Chiammame Ancora Ammore”: Raffaello racconta il suo nuovo album

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Cantante di successo apprezzato e amato dal suo pubblico, Raffaello torna sul palco con il suo nuovo album “Chiammame ancora ammore”.

Il cantante, che con grande orgoglio rivendica le sue origini napoletane, deve la sua grande fama alla sua città che non solo lo ha visto nascere come artista ma che lo ha anche portato al picco del successo che poi si è esteso in tutto il sud Italia fino alle isole.

A pochi giorni dal debutto ufficiale del suo nuovo disco, Raffaello ha già ottenuto grandi consensi e critiche positive e sebbene si ritenga una persona fortunata, sicuramente lo ha aiutato tanto non solo la dea bendata ma anche le sue capacità artistiche e di grande empatia con il pubblico. E’ infatti sua la creazione e realizzazione del genere pop napsound che si discosta totalmente dal neomelodico per i testi, più aggiornati, e gli arrangiamenti delle sue canzoni che hanno così portato l’evoluzione nella musica napoletana.

Raffaello, parliamo subito del tuo nuovo album “Chiammame ancora ammore”. Un’esplosione di entusiasmi per il nuovo debutto e per la festa di apertura a Villa Ciprea, prestigiosa località nel napoletano in cui hai scelto di aprire questa nuova avventura musicale. Di cosa tratta il tuo nuovo lavoro? Qual è la canzone a cui sei più legato?

Si tratta del mio nono album, 12 brani inediti tutti scritti da me e insieme agli artisti e amici di sempre: Vincenzo D’Agostino, Francesco Franzese, Rosario Armani e Savio Di Sarno.  Sono tutti autobiografici e raccontano stralci di storie della mia vita, dagli amori alle cose che si vivono quotidianamente ma non voglio svelare di più: bisogna ascoltarlo per capirlo. Sicuramente però il brano che più amo è senza alcun dubbio “Pecchè sì tu” dedica assoluta a mia figlia Raffaella, perché diventare padre ha cambiato completamente la mia vita e l’ho voluto esprimere con questa canzone.

Nove album e un successo dopo l’altro. Hai esordito giovanissimo e tra le tue canzoni cult possiamo ricordare “Scivola quel jeans”, “Turnamme a fa pace” o “La nostra storia” che è stato scelto anche come colonna sonora per il film Gomorra. Che consiglio ti senti di dare ai ragazzi che, come te, vogliono emergere nel mondo musicale e aspirano al successo e alla carriera artistica?

Crederci sempre e metterci anima e cuore. Ma non mi rivolgo solo a chi vuole entrare nel mercato musicale ma anche a tutti quei giovani che vogliono svolgere con passione qualsiasi altra professione che non sia per forza quella artistica o musicale. Mi sento anche di raccontare il ruolo importante che ha la famiglia. Io oggi ho capito che l famiglia è la cosa più importante che si possa avere nella vita e può essere una vera svolta per le persone. Io, mia moglie e mia figlia abbiamo un legame indissolubile e sebbene da giovani si possano commettere errori di immaturità, quando si crea la famiglia, la propria famiglia, tutto il resto è solo la cornice perché il quadro è la propria casa.

Prossimi progetti futuri con l’imprenditore Sasà Martusciello della Unique m&c Agency.

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