Buon compleanno George Michael: la storia della sua vita

Buon compleanno George Michael

Buon compleanno George Michael: la storia della sua vita

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Buon compleanno George MichaelIl 25 giugno del 1963 nasceva una delle star più amate e discusse degli ultimi 30 anni: George Michael. Oggi avrebbe compiuto 54 anni! Non è necessario avere vissuto gli anni ’80 per ricordare pezzi come Club Tropicana, Careless Wispher, I Want Your Sex e Last Christmas.

La musica piange la scomparsa di George Michael: aveva 53 anni

Purtroppo George ci ha lasciati, il 25 dicembre del 2016 a Goring-on-Thames all’età di 53 anni. Tanti i tributi dedicati al cantante come Angels In Chains, dedicata a George dall’amica Geri Halliwell. Oggi i fan, insieme al resto del mondo della musica,  ricordato l’icona come una figura emblemática. Nato come Georgios Kyriacos Panayiotou a Londra il 25 giugno 1963, la sua carriera ha attraversato un arco tra le tante epoche e gusti diversi della storia britannica. Michael non era solo un grande cantante, era una fonte di ispirazione a tutto tondo per tutti. Nel 1987 ha toccato i cuori di milioni di persone con Faith. La sua eredità continua a crescere, insieme a nuove generazioni di fan che stanno scoprendo il suo patrimonio musicale unico nel suo genere. Anche se Michael non è più qui fisicamente, la sua presenza è più potente che mai. Ha lasciato un vuoto che deve ancora essere riempito.

Geri Halliwell omaggia George Michael al G-A-Y di Londra (VIDEO)

 

Gli Wham!

Nel 1981, per una fortunata serie di coincidenze, che fanno arrivare il demo giusto nelle mani giuste, gli Wham! firmano il loro primo contratto con la piccola etichetta Innervision. Nel 1982, escono i loro primi due 45 giri, il primo dei quali viene ripubblicato due volte. Il primo album degli Wham! è Fantastic, nel 1983. Il disco include brani come Wham! Rap e Young Guns, già divenuti, dopo una partenza un po’ lenta, vere e proprie hit, e contiene anche altri due singoli: Bad boys e, soprattutto, Club Tropicana, che, segnando una svolta nel look e nel sound della band, ottiene un riscontro senza precedenti.

Nel 1984, con il secondo album Make It Big, gli Wham! conquistano il successo internazionale, diventando finalmente conosciuti in tutta Europa. Brani come Wake me up before you go go (vincitore del premio come copie vendute in un solo giorno: 100.000) e Freedom, ma soprattutto la ballad Careless Whisper e la matura Everything she wants fanno il giro del mondo, e gli Wham! sbarcano addirittura in Cina.

Il 1986 è caratterizzato dalla pubblicazione dell’album The Final, doppia raccolta di tutti i loro successi, con inediti, tra cui i due singoli The edge of heaven e Where did your heart go (cover degli Was Not was), per celebrare l’imminente scioglimento, programmato pacificamente per il mese di giugno, con un memorabile concerto allo stadio di Wembley. Vi sono anche 3 singoli tra il cui classico di Natale Last Christmas 1984, I’m your man 1985 e A different corner 1986, uscito come secondo singolo solista. I fans, disperati nell’apprendere tale notizia (la band ha costituito un vero e proprio fenomeno nei primi anni ottanta, paragonabile soltanto ai Duran Duran), vengono in qualche modo rincuorati dall’intenzione di George Michael di continuare la carriera solista (di fatto già iniziata con Careless Whisper).

La Carriera da solista:

Nel 1986, George Michael duetta con Aretha Franklin nel brano I knew you were waiting (for me).  Nel 1987 pubblica il suo primo album da solista, Faith, anticipato dal singolo I want your sex (accompagnato da un videoclip censuratissimo, vero e proprio inno al sesso sicuro) e trainato da 6 singoli destinati a diventare grandi successi: la prima parte di I want your sex, le tre ballad Father figure, One more try e Kissing a fool, un remix di Monkey e la brevissima title track (nel cui video George imbraccia una chitarra, fingendo di suonarla: una trovata tanto banale quanto efficace). Per promuovere l’album, l’artista si è esibito in un eccezionale tour durato due anni che lo consacrerà definitivamente negli Stati Uniti d’America, dove vince due Grammy Award solitamente riservati ad artisti afroamericani r’n’b. Le vendite dell’album ammontano a più di 17 milioni di copie.

Mentre il singolo Faith riceve numerosi riconoscimenti, arrivando fino al secondo posto nelle classifiche del Regno Unito, il brano I Want Your Sex, inserito anche nella colonna sonora del film Beverly Hills Cop II – Un piedipiatti a Beverly Hills II, vince un Razzie Award come peggior canzone (pur salendo fino al terzo posto nella classifica britannica, nella quale resterà per 10 settimane).Dopo il Faith Live Tour (che tocca anche l’Italia), l’artista incomincia a sentire il peso della sua immagine, accorgendosi che questa, a volte, viene considerata di più del suo talento musicale.

Gli anni’90:

Nel 1990 George pubblica il suo secondo album  Listen Without Prejudice, Vol. 1 (il volume 2 non sarà mai pubblicato), senza comparire in copertina, né realizzare video, né rilasciare interviste. Dall’album vengono tratti i singoli Freedom 90 (l’unico accompagnato da un videoclip, in cui compare la nota modella Linda Evangelista, ma non il cantante), Praying for time, Heal the pain, Waiting for that day e Cowboys and angels (eccellente lo strumentale sul lato B).

La sofferta svolta d’autore si rivela azzeccata al livello strettamente artistico, mostrando un George maturo che anche i più esigenti possono ascoltare, ma la mancata esposizione mediatica del cantante lascia il segno dal punto di vista prettamente commerciale e, anche grazie al boicottaggio dell’etichetta discografica, che non apprezza la sua decisione di non comparire in pubblico, l’album ne risente vendendo 8 milioni di copie, sicuramente meno del solito.

Alla fine del 1991 George ritorna rapidamente alla musica e al primo posto in classifica in Gran Bretagna, con lo storico duetto dal vivo di Don’t Let the Sun Go Down on Me, con l’amato Elton John. La cover viene inserita nell’omonimo EP, contenente altri 3 brani live, tra cui I believe (When I fall in love it will be forever), di Stevie Wonder, un altro dei suoi miti. Il singolo raggiunge il primo posto anche in Canada, diventando il quinto brano di George Michael a raggiungere la vetta della classifica canadese.

Nel 1992, è protagonista al Freddie Mercury Tribute Concert, duettando con i Queen e Lisa Stansfield, in These are the days of our lives, e proponendo altre due canzoni: 39 e un’indimenticabile versione di Somebody to love, SoundCloud. George viene giudicato da molti come il migliore dei performer presenti al tributo, l’unico che sarebbe riuscito a tenere testa alla pesante eredità di Freddie Mercury.

Dal concerto viene comunque tratto un EP, intitolato “Five Live”, accreditato a «George Michael & Queen with Lisa Stansfield», da cui George estrae, a sua volta, due singoli di successo: Somebody to love, direttamente dal tributo al Wembley Stadium, e un medley di Killer/Papa was a rolling stone, registrato dal vivo, in un altro concerto, alla Wembley Arena.

Nel 1993 Anselmo Feleppa, compagno di George Michael per due anni, morì di emorragia cerebrale causata da AIDS. La morte dell’uomo amato fece sprofondare George in una profonda depressione. Per lui, scrisse la canzone Jesus to a Child, che ebbe un ottimo successo, sebbene il nome del destinatario e la natura del rapporto tra quest’ultimo e George Michael siano diventati noti al pubblico solo dopo il coming out causato dall’arresto del 1998. Nel 1996, dopo anni di silenzio (tanto che, sul retro della copertina, ringrazia addirittura la pazienza dei fan «for waiting», per averlo, cioè, “atteso” tutto questo tempo), pubblica l’album Older Dell’album vengono estratti sei singoli: la ballata Jesus to a Child, che ne costituisce il brano d’apertura, Fastlove, Spinning the wheel, Older, Star people ’97 e You have been loved.

Il 10 aprile 1997 partecipa al VH1 Honors, cantando con Stevie Wonder. Sempre nel 1997, esce, per l’etichetta Virgin, un’edizione limitata (commercializzata soprattutto nell’Europa centrale) del suggestivo concerto acustico, realizzato per la popolare serie MTV Unplugged, registrato l’anno prima, l’11 ottobre del 1996, contenente gli otto brani della serata più l’intero EP di Don’t let the Sun go down on me.

Il 7 aprile 1998 fece il giro del mondo il caso del suo arresto per condotta immorale in un bagno pubblico nel parco cittadino di Beverly Hills. Il cantante fu arrestato da un poliziotto in borghese della buoncostume, Marcelo Rodriguez, con l’accusa di avergli fatto esplicite proposte sessuali. Dopo quell’incidente, infine, George fece coming out, cioè dichiarò pubblicamente la sua omosessualità, che era ormai di fatto da anni un “segreto pubblico”.

Nello stesso anno pubblica la raccolta Ladies & Gentlemen: The Best of George Michael, raccolta delle sue più famose hits, con tre inediti: As, classico di Stevie Wonder, cantato in duetto con Mary J. Blige, A moment with you e Outside. Quest’ultima, estratta come primo singolo, è accompagnata da un video decisamente autoironico, ispirato alle recenti disavventure avute all’epoca con la polizia, che lo arresta cogliendolo in flagrante atto osceno in un bagno pubblico di Beverly Hills. Del doppio album fa parte anche la sua interpretazione in lingua portoghese di Desafinado, in duetto con Astrud Gilberto.

Nel 1999, pubblica un album di cover, intitolato Songs from the Last Century, dove interpreta, a modo suo, alcuni classici del XX secolo: i brani spaziano da Nina Simone e Frank Sinatra ai Police, la cui Roxanne, delicata storia di prostituzione, costituisce il brano di punta del disco (al video, la cui protagonista è una ex prostituta, prendono parte personaggi reali).

Nel 2000 canta If I Told You That, in duetto con Whitney Houston.

Nello stesso anno partecipa a due eventi musicali molto diversi tra loro: il Pavarotti & Friends (che lo riporta momentaneamente in Italia, dopo 12 anni di assenza), dove duetta con il tenore Luciano Pavarotti, e l’Equality Rocks, a favore dei diritti degli omosessuali.

Nel 2002 pubblica due nuovi brani, Freeek! e Shoot the Dog, quest’ultimo accompagnato da un video-cartoon satirico, dove prende apertamente posizione contro l’imminente guerra in Iraq e contro l’alleanza tra George W. Bush e Tony Blair. Entrambi i singoli entrano nella Top 20 britannica. Nel 2004 esce il nuovo album, Patience, con il quale, ripropone i due singoli del 2002, e ne lancia altri 3: Amazing, Flawless (Go to the city) e Round here. Nello stesso anno realizza A different story, un film-documentario che ripercorre la sua vita e la sua discontinua carriera, spiegandone le ragioni. Il documentario è stato presentato al Festival di Berlino del 2005.

Nel 2006 esce il singolo An Easier Affair, che anticipa la sua seconda raccolta, Twenty Five, pubblicata per celebrare i suoi 25 anni di carriera (da cui il titolo «venticinque»). La collection esce in due differenti versioni: una doppia (con un disco intitolato For loving, “per amare” o “per l’amore”, con i brani lenti, e l’altro, «For living», “per vivere” o “per la vita”, contenente i pezzi più movimentati) e una tripla (che oltre ai due dischi precedenti ne include un terzo, appropriatamente connotato come For the loyal, “per i più fedeli”, che comprende tracce meno conosciute dal grande pubblico, ma molto apprezzate dai fan appunto più fedeli). Della raccolta fanno parte anche 3 inediti: il primo singolo An easier affair, il secondo estratto, This is not real love, in duetto con Mutya Buena; e Understand (soltanto nell’edizione tripla); oltre al remake di Heal the pain (originariamente su Listen Without Prejudice, Vol. 1), eseguita in duetto con Paul McCartney.

Il primo singolo estratto da Twenty Five, An Easier Affair, è stato messo a disposizione in dowload il 19 giugno 2006, è stato presentato in anteprima nelle radio il 26 giugno 2006 e pubblicato su CD singolo lo stesso giorno. Il secondo singolo, This is not real love, cantato in duetto con Mutya Buena, è uscito nell’ottobre del 2006, in concomitanza con l’uscita ufficiale della raccolta.

Nell’aprile del 2006, George Michael aveva annunciato in un’intervista con Michael Parkinson, sulla rete britannica ITV, la sua intenzione di andare in tour per la prima volta dopo 15 anni presentando un tour europeo di 50 date, intitolato 25 Live Tour. Nella stessa intervista, George ha inoltre confermato la sua intenzione di sposare Kenny Goss, suo partner da più di un decennio, dicendo a Parkinson: “Si farà la cosa formale e legale, e poi una festa”. Ha anche detto, ironicamente, che “nessuno dei due indosserà il vestito da sposa“.

Sebbene il cantante abbia tentato di sfuggire ai suoi problemi di depressione con l’uso di fluoxetina e marijuana, oppure acquistando un Labrador retriever (che poi, però, morì nel Tamigi), sembra sia riuscito ad uscirne soltanto proprio attraverso la sua relazione con Kenny Goss. La notizia che l’artista aveva intenzione di unirsi civilmente con Goss all’inizio del 2006 (nel Regno Unito, facendo uso della legge sulla Civil partnership) è iniziata a circolare alla fine del novembre 2005.

george-michael Kenny Goss.

Nei primi mesi del 2008 George Michael avrebbe pensato di ritirarsi considerando il Pop “una cultura giovanile e non un test di resistenza”. Le ultime due date del 25 Live, tenutesi ambedue a Londra all’Earls Court Olympia il 24 e 25 agosto, sono state chiamate infatti “The Final Two”. L’ultima data live definitiva dopo il “The Final Two”, si è tenuta il 30 agosto a Copenaghen. Però alla fine del 2009 Michael cambia idea e annuncia, dopo mesi di indiscrezioni, di voler fare altri show nelle città di Melbourne, Perth e Sydney, dopo un’assenza dall’Australia che dura dal 1988.

Il 2 marzo 2011 Michael annuncia la pubblicazione di una cover dei New Order del 1987, True Faith, per beneficenza. Inoltre, rilascia una cover del brano del 1972 di Stevie Wonder You and I scaricabile in MP3 dal suo sito per festeggiare il matrimonio del Principe William, duca di Cambridge e di Catherine Middleton avvenuto il 29 aprile 2011.

 Nel maggio 2011, George Michael annuncia il Symphonica Tour, un tour mondiale con un’orchestra sinfonica. In Italia si è esibito il 10 settembre a Firenze, l’11 settembre a Napoli, il 13 e 14 settembre a Verona e l’11 e 12 novembre a Milano. Dieci giorni dopo, il 21 novembre 2011, viene ricoverato a Vienna a causa di una grave forma di polmonite, secondo quanto riporta GAY.tv. Viene dimesso il 24 dicembre. George Michael si è anche esibito per le Olimpiadi di Londra 2012 durante la cerimonia di chiusura, cantando Freedom e White Light.

 Il 4 settembre 2012 riprende il tour Symphonica Tour a Vienna, dove, nell’occasione, dedica il concerto a tutto lo staff medico che 9 mesi prima gli aveva salvato la vita. Nei mesi di settembre e ottobre continua il tour con varie date nel Regno Unito, durante il quale annuncia l’annullamento delle date australiane, dovuto ad affaticamento e stress, in quanto non perfettamente rimessosi dalla grave malattia dell’anno precedente. Nel 2014 ritorna sulla scena musicale con un nuovo album, Symphonica, pubblicato in formato digitale il 17 marzo 2014 su iTunes e in formato CD il 18 marzo. L’album, che raggiunge subito il primo posto nella classifica delle vendite di iTunes, contiene tutti i grandi successi di George Michael eseguiti durante i concerti del Symphonica Tour.

Il 25 dicembre 2016 muore nella sua abitazione di Goring-on-Thames, stroncato da un arresto cardiaco a 53 anni. La causa del decesso viene confermata dallo staff dell’artista e dalla polizia.

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