
Björk potrebbe essere pronta a inaugurare un nuovo capitolo della sua carriera discografica.
L’artista islandese starebbe infatti lavorando a un nuovo album, la cui uscita è ipotizzata per il 2026. A suggerirlo non è un annuncio ufficiale, ma un indizio significativo emerso nelle ultime ore sui social.
Il tutto nasce da un post pubblicato su Instagram, che annuncia una mostra firmata da Björk insieme all’artista James Merry in occasione del Reykjavík Arts Festival, in programma a partire dal 30 maggio 2026. Un evento espositivo che, a sorpresa, sembra anticipare anche nuovi sviluppi musicali.
La mostra, intitolata “Echolalia”, sarà composta da tre installazioni immersive. Due di queste portano i titoli “Ancestress” e “Sorrowful Soil”, mentre la terza è descritta come un’opera basata sulla musica del prossimo album di Björk, attualmente in fase di sviluppo. Un dettaglio che ha immediatamente acceso l’attenzione dei fan e degli addetti ai lavori.
Secondo la presentazione ufficiale, Echolalia rappresenterà «una rara opportunità di entrare in contatto con opere di fenomenale profondità visiva, uditiva ed emotiva», confermando ancora una volta l’approccio totale e multisensoriale che da sempre caratterizza l’universo artistico di Björk.
L’ultimo album in studio della cantautrice è stato “Fossora”, pubblicato nel 2022, un lavoro accolto con entusiasmo dalla critica per la sua sperimentazione sonora e la forte componente organica. Successivamente, Björk ha continuato a pubblicare nuova musica in forma di singoli: tra questi “Oral”, brano benefico realizzato insieme a Rosalía per sostenere la lotta contro l’allevamento intensivo di salmoni di proprietà straniera in Islanda.
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Sempre con Rosalía, e con la collaborazione di Yves Tumor, Björk ha poi pubblicato anche il singolo “Berghain”, confermando la sua volontà di dialogare con le nuove generazioni artistiche senza rinunciare alla propria identità.
In attesa di conferme ufficiali, l’ipotesi di un nuovo album nel 2026 si fa sempre più concreta. E come spesso accade con Björk, l’arte visiva e la musica sembrano ancora una volta destinate a fondersi in un’unica, affascinante esperienza.