Armani scrive una lettera al mondo della moda: “Così non voglio più lavorare, è immorale. È tempo di togliere il superfluo e ridefinire i tempi”

Armani scrive una lettera al mondo della moda: “Così non voglio più lavorare, è immorale. È tempo di togliere il superfluo e ridefinire i tempi”

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Questo momento di stop forzato ha fatto riflettere molte persone sui ritmi dei tempi moderni. Tra questi c’è Giorgio Armani. Lo stilista ha scritto una lettera al mondo della moda che ha il valore di una road map per ripartire col piede giusto quando tutto questo sarà finito.

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Armani ha scritto alla rivista WWD Women’s Wear Daily un lungo sfogo: «Il declino del sistema moda, per come lo conosciamo, è iniziato quando il settore del lusso ha adottato le modalità operative del fast fashion con il ciclo di consegna continua, nella speranza di vendere di più… Io non voglio più lavorare così, è immorale».

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Lo stilista nella sua lunga lettera dice di aver sempre creduto in un’idea di eleganza senza tempo. Eppure oggi un suo capo diventa obsoleto dopo 3 settimane in una inaccettabile corsa contro il tempo. Inoltre, scrive Armani, è assurdo che d’inverno vengano esposti capi estivi e d’estate capi invernali.

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Un sistema (sbagliato) diventato mentalità dominante. «Sbagliato, bisogna cambiare, questa storia deve finire», scrive Armani. «Questa crisi è una meravigliosa opportunità per rallentare tutto, per riallineare tutto, per disegnare un orizzonte più autentico e vero».

Armani spiega di essere già al lavoro con i suoi team per ridefinire tutto: i capi saranno in boutique nelle stagioni in corso, basta alla spettacolarizzazione, agli sprechi di denaro, all’inquinamento. E conclude: «Il momento che stiamo attraversando è turbolento, ma ci offre la possibilità, unica davvero, di aggiustare quello che non va, di togliere il superfluo, di ritrovare una dimensione più umana… Questa è forse la più importante lezione di questa crisi».

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