
L’ampliamento di BASE Milano prevede l’insediamento di nuove funzioni: coworking, laboratori creativi, bookshop, bar, spazi performativi ed espositivi, ma anche aree dedicate allo sport, un orto urbano e un giardino d’inverno. Un’evoluzione naturale per un luogo che negli anni è diventato un punto di riferimento per l’innovazione culturale cittadina.
La proposta sarà ora oggetto di un avviso pubblico, volto a raccogliere eventuali progetti alternativi o complementari, prima dell’avvio della fase negoziale.
Nasce il Rainbow Center: diritti, inclusione e servizi LGBTQIA+
Tra le novità più rilevanti figura l’insediamento del Rainbow Center, un centro polifunzionale dedicato all’accoglienza, all’ascolto, all’orientamento e al sostegno sulle tematiche LGBTQIA+. Lo spazio offrirà anche consulenza, attività di prevenzione e contrasto alle discriminazioni legate all’orientamento sessuale, assistenza legale per le vittime di reati d’odio omotransfobico, oltre a spazi espositivi ed eventi pubblici. Una scelta che rafforza il ruolo dell’ex Ansaldo come luogo simbolo di inclusione e diritti civili.
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Negli spazi che verranno liberati dai laboratori del Teatro alla Scala nascerà inoltre il progetto dei “depositi-museo”: un’iniziativa che permetterà di rendere fruibile al pubblico una parte significativa del patrimonio artistico oggi custodito nei depositi dei musei civici. Il progetto prevede anche aree dedicate alla ricerca e al restauro, aprendo nuove possibilità di studio e valorizzazione della memoria culturale milanese.
Le voci del Comune: “Un laboratorio urbano per il futuro”
“Gli spazi di BASE – afferma l’assessora allo Sviluppo economico Alessia Cappello – sono il risultato di un grande lavoro di coprogettazione. La loro forza è sempre stata la rete di partnership che ha permesso al sito di diventare un punto di riferimento per la città. Oggi siamo pronti ad ampliare il suo campo d’azione, nel segno dell’innovazione e dell’inclusione”.
Per l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, l’ex Ansaldo “si conferma uno dei luoghi più dinamici della trasformazione socioculturale di Milano”, capace di intrecciare cultura, diritti, innovazione e accessibilità, parlando soprattutto alle nuove generazioni. Infine, l’assessore al Welfare Lamberto Bertolé sottolinea il valore politico e sociale del Rainbow Center: “È una promessa mantenuta. In un momento storico complesso, Milano sceglie di continuare a essere una città aperta, costruendo spazi che contrastino ogni forma di discriminazione”.
Con questo progetto, l’ex Ansaldo si prepara a diventare sempre più un laboratorio urbano multifunzionale, dove cultura, diritti e creatività convivono e si rafforzano a vicenda. Un tassello chiave nella Milano che guarda al futuro senza dimenticare la propria identità.
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