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“Troppo effeminato”, tredicenne tolto alla madre. E a Padova scoppia la polemica

tribunale minori

Il Tribunale dei Minori di Padova ha deciso di allontanare dalla madre il figlio 13enne perché quest’ultimo tenderebbe in tutti i modi ad “affermare che è diverso osteggiando atteggiamenti effeminati in modo provocatorio”. Queste sono alcune delle sconcertanti parole utilizzate dai Giudici per giustificare la propria decisione. Ciò che ha fatto preoccupare gli agenti del Servizio Sociale (al quale era stato affidato a seguito di presunti abusi sessuali subiti dal padre, poi assolto dal Tribunale) è stato il fatto che il ragazzo si sarebbe più volte recato a scuola truccato con brillantini e smalto sulle unghie. Secondo la relazione dei Servizi Sociali, infatti, l’atteggiamento del ragazzino sarebbe dovuto al fatto che “il suo mondo affettivo risulta legato quasi esclusivamente a figure femminili e la relazione con la madre appare connotata da aspetti di dipendenza, soprattutto riferendosi a relazioni diadiche con conseguente difficoltà di identificazione sessuale”. E’ vergognoso che una Corte pubblica decida di allontanare un ragazzo dalla propria madre per il modo di esprimere se stesso! Vergogna!

 

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  • lino

    non approvo questa decisione emessa dal giudice.

  • lino

    un gay deve esprimere come è lui,questo significa precludere la libertà di espressione.

  • Dino

    Siamo davanti davanti al teatrino dell’assurdo.Io non conosco la storia ma mi domando e chiedo…la laurea in giurispprudenza a questi magistrati e soprattutto agli assistenti sociali chi gli ha dato l’abiliitazione? Hello Kitty?
    E’ una decisione gravissima e vorrei dire a questi esseri che l’ambiente familiare non influisce sull’orientamento sessuale d un bambino nè tanto meno sul suo modo si esprimersi!