Bareback: in aumento i gay che praticano sesso non protetto. Ecco cosa si rischia... Cresce il numero di gay che praticano rapporti bareback, cioè sesso non protetto. Il dato emerge da un rapporto dei “Centers for Disease Control and Prevention” (Cdc), l’organo del governo Usa che si occupa di prevenzione e monitoraggio delle epidemie. Secondo i Cdc la percentuale di omosessuali maschi che ha fatto sesso senza preservativo – almeno una volta all’anno – è aumentata del 20%. Ci sono altri dati preoccupanti. Un terzo degli uomini intervistati dai Cdc ammette di non aver fatto il test per l’Hiv nell’ultimo anno. E nell’inchiesta il sesso non protetto è due volte più probabile tra gli uomini che affermano di non sapere se sono stati infettati.HIV, parte una campagna di sensibilizzazione: il 75% degli adolescenti crede che riguardi solo maschi gay

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Dopo decenni di prevenzione, il trend sembra al momento quello di un abbassamento di attenzione, e quindi di precauzioni, di fronte alla possibilità di essere infettati. Il rapporto dei Cdc non spiega perché sempre più uomini gay decidano di fare sesso senza preservativo, anche se il dottor Thomas Frieden, direttore dei Cdc, azzarda che la ragione possa essere rintracciata nel “sero-sorting”, l’attitudine di molti gay sieronegativi ad avere sesso soltanto con chi è ugualmente sieronegativo. “Il problema – spiega Frieden – è che un terzo dei gay intervistati non ha fatto il test e uno su dieci è positivo senza saperlo. Quindi molti appendono le loro vite a una pura ipotesi”.

Molte associazioni gay hanno in questi ultimi anni rivolto la loro attenzione alle serate di sesso bareback, non protetto, in tante grandi città americane. Soltanto a New York centinaia di uomini frequentano ogni sera locali dove si svolgono le serate di CumUnion, un gruppo che da anni organizza parties di sesso senza preservativo.